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Sul crimine dell’imperialismo statunitense a Hiroshima e Nagasaki

Dichiarazione congiunta dell'Azione Comunista Europea

di Fronte Comunista
06/08/2025
in Comunicati & Notizie, Estero
Home Comunicati & Notizie

L’esplosione delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki – crimini che non devono mai essere dimenticati – ha mostrato al mondo la natura spietata dell’imperialismo statunitense e le terribili, devastanti conseguenze dell’uso delle armi nucleari. La decisione degli Stati Uniti di sganciare le bombe atomiche su Hiroshima (6 agosto 1945) e Nagasaki (9 agosto 1945) fu un calcolato atto dimostrativo di potenza imperialista, rivolto non solo contro il Giappone, ma anche contro l’Unione Sovietica e il movimento comunista internazionale. Scatenando una forza distruttiva senza precedenti, gli Stati Uniti miravano a garantirsi il dominio postbellico sull’Asia orientale e a intimidire gli altri popoli che lottavano per intraprendere un cammino socialista.

La distruzione di Hiroshima e Nagasaki fu progettata dall’imperialismo per inviare un messaggio all’Unione Sovietica: che gli Stati Uniti controllavano l’arma nucleare e avrebbero dettato il nuovo ordine mondiale. Allo stesso tempo, serviva a rafforzare l’egemonia statunitense in Giappone e a scoraggiare i movimenti di liberazione nel mondo, mostrando l’arma di distruzione di massa per eccellenza.

Questi obiettivi mettono in luce la rivalità capitalista e la competizione geopolitica. I bombardamenti rappresentarono l’emblema di come le tecnologie militari avanzate, sotto il capitalismo, infliggano sofferenze sproporzionate alle masse operaie e contadine.

Oltre 200.000 persone morirono all’istante o successivamente a causa di ustioni, malnutrizione e malattie legate alle radiazioni. Molti dei loro discendenti hanno ereditato geni alterati, trasmettendoli alle generazioni successive.

Sul crimine dell'imperialismo statunitense a Hiroshima e Nagasaki

Lungi dal garantire una pace duratura, come sostenevano gli imperialisti, Hiroshima e Nagasaki inaugurarono la corsa agli armamenti, mentre gli Stati Uniti si affrettavano a sviluppare armi termonucleari ancora più potenti.

Nonostante gli sforzi dei comunisti e del movimento mondiale per la pace, l’imperialismo continua a sviluppare la produzione di armi nucleari e altre armi di distruzione di massa, mettendo in pericolo il futuro dell’umanità e del pianeta.

Da molti anni gli arsenali nucleari sono sufficienti a distruggere il mondo, eppure l’accumulo di armamenti prosegue. I progressi nella tecnologia nucleare si sono estesi agli oceani e allo spazio, e il mondo ha anche assistito allo sviluppo di armi nucleari più piccole, destinate al cosiddetto uso “sul campo di battaglia”, aumentando le possibilità di un’escalation verso una guerra nucleare su vasta scala. Con la sempre maggiore dipendenza dalle tecnologie avanzate, la produzione bellica ingloba continuamente nuovi settori dell’economia capitalista, accelerando ulteriormente la corsa agli armamenti.

Mentre il mondo affronta problemi cruciali come povertà, fame, malnutrizione, inquinamento, distruzione ambientale e guerre, l’imperialismo continua ad aumentare i bilanci militari, a scapito delle necessità sociali ed economiche vitali dei popoli. La deviazione delle risorse scientifiche e tecnologiche a fini militari comporta attacchi sempre più gravi ai diritti delle popolazioni nei paesi capitalisti, colpendo sanità, istruzione, abitazioni e spesa sociale. L’esaurimento delle risorse naturali – sia energetiche che di materie prime – e i danni ambientali causati dalla corsa agli armamenti costituiscono una minaccia costante per il mondo. I pretesti utilizzati da UE, USA, NATO e Israele in merito alla transizione verde o alla prevenzione della proliferazione nucleare – accuse rivolte esclusivamente ai loro rivali capitalisti – sono provocatori e hanno recentemente portato al bombardamento dell’Iran.

La concentrazione di un immenso potere economico nelle mani del capitale monopolistico e la competizione tra centri e alleanze imperialiste creano e perpetuano le condizioni per l’aggressione e la guerra imperialista. La lotta contro le guerre imperialiste, contro il coinvolgimento dei nostri governi, contro la corsa agli armamenti, per l’eliminazione delle armi nucleari e di altre armi di distruzione di massa, resta una parte essenziale della lotta dei lavoratori e dei popoli contro il sistema capitalistico e contro l’oppressione, lo sfruttamento e la miseria che esso genera.

Solo il socialismo – il controllo collettivo e la socializzazione dei mezzi di produzione e dello sviluppo scientifico e tecnologico – e non la competizione capitalista, può scongiurare la minaccia dell’annientamento nucleare e garantire pace e prosperità ai popoli.

Tag: armi nucleariAzione Comunista EuropeaguerraHiroshima e Nagasakiimperialismoseconda guerra mondiale
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