Il 1° gennaio 2026 il popolo cubano celebrerà il 67° anniversario della vittoria della Rivoluzione cubana. Nel 1959, con il rovesciamento della dittatura di Batista e l’ingresso trionfale delle forze rivoluzionarie all’Avana, il popolo cubano ha inaugurato una storica rottura con lo sfruttamento, la dipendenza e il dominio imperialista straniero. La Rivoluzione cubana è stata la prima rivoluzione socialista nel continente americano e una pietra miliare della lotta di classe internazionale.
Da quasi settant’anni Cuba socialista dimostra, in condizioni estremamente difficili, la superiorità di un sistema che pone al centro le persone e i loro bisogni. Nonostante l’aggressione imperialista, tentativi di invasione, campagne sovversive, attacchi terroristici e il criminale embargo economico, commerciale e finanziario che gli Stati Uniti impongono da più di 60 anni, Cuba ha compiuto progressi significativi nei settori della salute, dell’istruzione, della scienza, della cultura e dello sport. Questi progressi sono espressione della forza creativa del popolo cubano, del potere rivoluzionario della classe operaia e delle basi scientifiche del Marxismo-Leninismo.
La Rivoluzione cubana ha dimostrato che il capitalismo non è invincibile e che la classe operaia organizzata, cosciente e militante ha il potere di rovesciare la dittatura della borghesia e assumere il controllo del proprio sviluppo sociale. Cuba incarna quindi, non solo la scelta storica compiuta dal popolo cubano, ma anche l’internazionalismo proletario. Nonostante le risorse limitate, il paese ha più volte messo a disposizione di altri popoli le proprie capacità nel campo medico, educativo e scientifico, offrendo un esempio di solidarietà internazionale in azione.
Oggi Cuba continua a essere bersaglio di attacchi imperialisti, ricatti economici e tentativi di destabilizzazione politica, non solo da parte degli Stati Uniti, ma anche dell’Unione Europea e dei suoi alleati. Le sanzioni arbitrarie e motivate politicamente a cui Cuba è sottoposta e la sua inclusione in elenchi di terroristi, nonché le campagne mediatiche manipolatorie di cui è fatta oggetto, mirano a minare la sovranità di quel paese e ad abbattere il socialismo. La resistenza determinata del popolo cubano e del suo Partito Comunista è una chiara risposta a queste aggressioni.
Il 67° anniversario della Rivoluzione cubana rappresenta quindi anche un imperativo politico. Ci impegna a rafforzare la solidarietà internazionale, a lottare con coerenza contro l’embargo imperialista e a difendere il socialismo. L’esperienza della Rivoluzione cubana può e deve essere usata per difendere la storia e i contributi del movimento comunista, per rafforzare l’internazionalismo proletario e per difendere i principi dell’edificazione del socialismo.
Viva la Rivoluzione cubana!
Viva il socialismo!
Viva la solidarietà internazionale!







