Fronte Comunista
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Home
  • Comunicati & Notizie
    • Ambiente
    • Cultura
    • Lotte & Lavoro
    • Politica & Economia
  • Documenti & Materiali
    • Documenti Politici
      • LA LOTTA PER IL PARTITO
      • Programma politico
    • II Congresso del Fronte Comunista
      • Risoluzione politica del II Congresso Nazionale del Fronte Comunista
      • Interventi degli ospiti internazionali al II Congresso del Fronte Comunista
      • Saluti internazionali al II Congresso del Fronte Comunista
    • Volantini
    • Manifesti
  • Estero
  • Federazioni locali
  • Scrivici
  • Tesseramento
  • Italiano
    • Italiano
    • English
    • Español
    • Français
    • Русский
9 Agosto 2026
  • Home
  • Comunicati & Notizie
    • Ambiente
    • Cultura
    • Lotte & Lavoro
    • Politica & Economia
  • Documenti & Materiali
    • Documenti Politici
      • LA LOTTA PER IL PARTITO
      • Programma politico
    • II Congresso del Fronte Comunista
      • Risoluzione politica del II Congresso Nazionale del Fronte Comunista
      • Interventi degli ospiti internazionali al II Congresso del Fronte Comunista
      • Saluti internazionali al II Congresso del Fronte Comunista
    • Volantini
    • Manifesti
  • Estero
  • Federazioni locali
  • Scrivici
  • Tesseramento
  • Italiano
    • Italiano
    • English
    • Español
    • Français
    • Русский
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Fronte Comunista
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Solidarietà ai lavoratori della Carraro, in lotta per la loro dignità

di Fronte Comunista
14/02/2023
in Federazioni Locali
Home Federazioni Locali

Lo sciopero di lunedì 13 Febbraio ha visto un’adesione altissima da parte delle lavoratrici e dei lavoratori, organizzati dalla FIOM e dalla FIM: alla Antonio Carraro, storica azienda del padovano che produce mezzi agricoli, il peggioramento delle condizioni di lavoro ha superato le tradizionali ritrosie dei sindacati confederali e fatto scattare l’azione di protesta fuori dai cancelli della fabbrica e al mercato settimanale. Il motivo del contendere risale in realtà al 2017, anno in cui l’azienda ha annullato unilateralmente il contratto integrativo, di fatto strappando la quattordicesima e il premio di produzione a tutti gli assunti successivamente (circa metà degli oltre 500 addetti). Praticamente a parità di lavoro e di mansione, metà degli operai vede da anni (!) la propria retribuzione ridotta costruendo una disparità in più che va a sommarsi ai già numerosi problemi della classe operaia nel nostro paese.

Non è la prima volta certo che quest’arma della disdetta unilaterale viene utilizzata per “resettare” le lotte storiche che hanno portato agli avanzamenti sul contratto integrativo: un altro caso nella provincia adiacente di Venezia è stato quello del trasporto pubblico di cui abbiamo parlato qui

(https://www.lordinenuovo.it/2021/05/11/actv-di-venezia-lattacco-delle-istituzioni-e-la-difesa-dei-lavoratori/).

Numerosi scioperi interni nel passato hanno costretto in questi giorni l’azienda al tavolo della trattativa, con una proposta padronale che ha del ridicolo: per restituire quanto manca nella busta paga degli assunti dopo il 2017, l’azienda propone di utilizzare il risparmio contributivo ottenuto dalla trasformazione in “welfare” di parte del salario degli assunti prima del 2017.

Sostanzialmente il salario che spetta ai lavoratori dev’essere rimpinguato dalle tasche dei lavoratori stessi, e dalla riduzione del salario indiretto trasformato in quell’arma subdola e infame del “welfare”, strumento che (oltre ad aver creato una diffusa rete di parassitaggio e intermediazione presso le aziende che offrono i servizi di ticket, buoni vari, etc…) nasce come grimaldello per scardinare la sanità pubblica e l’istruzione pubblica, con un obiettivo “all’americana” di diritti garantiti solo se erogati tramite il datore di lavoro e non dallo Stato.

A questa aperta provocazione da parte dell’azienda, possibile solo a causa dell’arretratezza dello stato della lotta di classe in Italia, e dalla tiepidezza (o connivenza) delle burocrazie sindacali confederali, segue anche un’altra beffa, ovvero l’aumento del costo della mensa di 10 volte (!) che porta un’ulteriore riduzione del salario di oltre 500€ l’anno per ogni lavoratore: contro questo duplice attacco si è innestato lo sciopero.

C’è da sottolineare anche il fatto che all’interno del comunicato della FIOM sullo sciopero si include un calcolo sul “valore aggiunto” che ogni operaio crea (leggi: plusvalore che viene rubato al lavoratore) a testimoniare la floridità dell’azienda: questa improvvisa folgorazione sulla via di Damasco (o Treviri) da parte del sindacato concertativo indica forse che, dopo decenni in cui l’economia politica marxista viene messa alla porta, questa forse rientra dalla finestra come realtà concreta, spazzando via le illusioni?

La compressione sempre più aggressiva dei diritti e del salario da parte dei capitalisti (nostrani, non serve scomodare la finanza internazionale in questo caso…) è l’esempio lampante che, in mancanza dell’organizzazione della lotta, ogni diritto acquisito viene rimesso in discussione, e sacrificato sull’altare della tendenza alla caduta del saggio di profitto.

Di fronte a questo attacco al lavoro, anche all’interno del sindacato confederale si può e si deve lottare, come hanno dimostrato gli scioperi spontanei dei metalmeccanici che all’inizio del 2020 hanno bloccato la produzione per chiedere più sicurezza in fabbrica contro il contagio, fenomeno collegato anche alle grandi mobilitazioni in contemporanea nella logistica. Senza nessuna illusione sul poter influenzare la direzione complessiva del sindacato concertativo, oramai inglobato nelle dinamiche dello Stato borghese, l’impegno dovrebbe essere a nostro avviso quello di costruire la solidarietà tra lavoratori come classe, al di fuori delle categorie e al netto delle diverse sigle sindacali.

Il Fronte Comunista ribadisce la propria solidarietà ai lavoratori combattivi in lotta all’interno di qualsiasi sigla sindacale, invita ad alzare il tiro della lotta e a non mollare: solo all’interno delle lotte reali saranno smascherate le posizioni concertative e riformiste che impediscono la formazione di un polo sindacale di classe nel nostro paese.

Tag: Carrarolotte operaiescioperoSindacatoVeneto
Previous Post

I diritti spaventano i padroni delle infrastrutture. Solidarietà a Mimmo Macrì

Next Post

Guerra alla guerra imperialista!

Potrebbe interessarti

Ex Ilva di Taranto. Basta profitti e devastazione ambientale. Tra salute e lavoro, scegliamo entrambi.
Comunicati & Notizie

Ex Ilva di Taranto. Basta profitti e devastazione ambientale. Tra salute e lavoro, scegliamo entrambi.

02/08/2026
Licenziamenti Electrolux. La “ristrutturazione” la paghino i padroni
Comunicati & Notizie

Licenziamenti Electrolux. La “ristrutturazione” la paghino i padroni

13/05/2026
Trenitalia: il caso del capotreno sospeso in Calabria riflette una gestione dei servizi pubblici aziendalistica e penalizzante per utenti e lavoratori
Federazioni Locali

Trenitalia: il caso del capotreno sospeso in Calabria riflette una gestione dei servizi pubblici aziendalistica e penalizzante per utenti e lavoratori

21/02/2026
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Ultime Notizie

Solidarietà agli occupanti di “Spin Time”
Federazioni Locali

Solidarietà agli occupanti di “Spin Time”

di Fronte Comunista
05/08/2026

Come federazioni di Roma del Fronte Comunista e del Fronte della Gioventù Comunista esprimiamo la massima solidarietà...

Ex Ilva di Taranto. Basta profitti e devastazione ambientale. Tra salute e lavoro, scegliamo entrambi.

Ex Ilva di Taranto. Basta profitti e devastazione ambientale. Tra salute e lavoro, scegliamo entrambi.

02/08/2026
FERMIAMO DERIVA AUTORITARIA E REPRESSIONE CON L'ORGANIZZAZIONE. Sull'attacco alla nostra sede di Parma e la reazione che avanza

Fermiamo deriva autoritaria e repressione con l’organizzazione. Sull’attacco alla nostra sede di Parma e la reazione che avanza

31/07/2026
Resoconto dell'incontro bilaterale in videoconferenza tra il Partito Algerino per la Democrazia e il Socialismo e il Fronte Comunista (Italia)

Resoconto dell’incontro bilaterale in videoconferenza tra il Partito Algerino per la Democrazia e il Socialismo e il Fronte Comunista (Italia)

23/07/2026
Il diritto alle vacanze delle famiglie popolari viene sacrificato sull'altare del profitto attraverso lo sfruttamento spietato dei lavoratori del turismo

Il diritto alle vacanze delle famiglie popolari viene sacrificato sull’altare del profitto attraverso lo sfruttamento spietato dei lavoratori del turismo

15/07/2026

Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Italia. Possono dunque esserne ripresi altrove i contenuti: basta citarne la fonte.

"Fronte Comunista" è un sito web di informazione indipendente e non rappresenta una testata giornalistica ai sensi della legge 62/2001. Qualora le notizie o le immagini pubblicate violassero eventuali diritti d’autore, basta che ci scriviate e saranno immediatamente rimosse.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Home
  • Comunicati & Notizie
    • Ambiente
    • Cultura
    • Lotte & Lavoro
    • Politica & Economia
  • Documenti & Materiali
    • Documenti Politici
      • LA LOTTA PER IL PARTITO
      • Programma politico
    • II Congresso del Fronte Comunista
      • Risoluzione politica del II Congresso Nazionale del Fronte Comunista
      • Interventi degli ospiti internazionali al II Congresso del Fronte Comunista
      • Saluti internazionali al II Congresso del Fronte Comunista
    • Volantini
    • Manifesti
  • Estero
  • Federazioni locali
  • Scrivici
  • Tesseramento
  • Italiano
    • Italiano
    • English
    • Español
    • Français
    • Русский

© 2020 Fronte Comunista - Tutti i diritti riservati.