Fronte Comunista
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Home
  • Comunicati & Notizie
    • Ambiente
    • Cultura
    • Lotte & Lavoro
    • Politica & Economia
  • Documenti & Materiali
    • Documenti Politici
      • LA LOTTA PER IL PARTITO
      • Programma politico
    • Volantini
  • Estero
  • Federazioni locali
  • Scrivici
  • Tesseramento
  • Italiano
    • Italiano
    • English
    • Español
    • Français
    • Русский
12 Aprile 2026
  • Home
  • Comunicati & Notizie
    • Ambiente
    • Cultura
    • Lotte & Lavoro
    • Politica & Economia
  • Documenti & Materiali
    • Documenti Politici
      • LA LOTTA PER IL PARTITO
      • Programma politico
    • Volantini
  • Estero
  • Federazioni locali
  • Scrivici
  • Tesseramento
  • Italiano
    • Italiano
    • English
    • Español
    • Français
    • Русский
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Fronte Comunista
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Crollo dei salari, basta negoziare! È l’ora della lotta di classe

Dichiarazione della Commissione Lavoro del Fronte Comunista

di Fronte Comunista
18/07/2024
in Comunicati & Notizie, Lotte & Lavoro, Politica & Economia
Home Comunicati & Notizie

Secondo l’OCSE in Italia, nel primo trimestre del 2024, i salari reali sono stati ancora inferiori del 6,9% rispetto a prima della pandemia sebbene nel nostro Paese, come nella maggior parte dei Paesi, «ci sia spazio per i profitti per assorbire ulteriori aumenti salariali».

Che perfino un’organizzazione borghese riconosca quanto la narrativa padronale sulle presunte difficoltà a fatturare sia solo un pretesto per scaricare la crisi sulla classe lavoratrice è significativo delle proporzioni che questa tendenza ha assunto.

Il tasso di disoccupazione in Italia, continua l’OCSE, nonostante il trionfalismo del governo circa il boom delle assunzioni, si è attestato ancora al 6,8% mentre il tasso di occupazione al 62,1%, persino più basso rispetto a quello degli altri paesi OCSE (70,2% nel primo trimestre 2024). Questi sono numeri che permettono alla borghesia italiana, che trova già campo libero grazie al carattere collaborazionista dei maggiori sindacati, di esacerbare il suo carattere ricattatorio e il tasso di sfruttamento dei lavoratori. Basti pensare che oggi 20% dei giovani dopo cinque anni di lavoro è ancora precario, e già nella Economic Survey di gennaio l’OCSE segnalava che è soprattutto il basso costo del lavoro che rende l’economia italiana competitiva al livello internazionale.

Questi dati, va detto, non sono solo il frutto degli ultimi 21 mesi di governo Meloni ma, anche, delle politiche antipopolari del governo Draghi e del governo Conte II – sostenuto, ricordiamolo, anche da partiti come Sinistra Italiana, che oggi si atteggiano a formazioni controcorrente rispetto al centro-sinistra. Questi due governi hanno utilizzando la quasi totalità delle risorse pubbliche disponibili per offrire alle imprese agevolazioni prive di ogni condizionalità. Solo nei primi nove mesi di pandemia del 2020, ad esempio, alle imprese sono andati 67 miliardi sotto forma di agevolazioni ed esenzioni fiscali, contributi a fondo perduto e garanzie pubbliche ai finanziamenti bancari, uno stanziamento che oggi la classe lavoratrice sta pagando attraverso imposte e tagli attuati per moderare la crescita del debito pubblico. È una cifra pari al 60% delle risorse stanziate, quota che fa impallidire il 10% destinato ai lavoratori dipendenti e autonomi, e il 26% dedicato alla Cassa integrazione. Ancora, il governo Conte II ha mantenuto leggi finalizzate a depotenziare le lotte operaie come il Decreto Sicurezza e tutti gli impegni presi con la NATO: a drenare risorse da servizi pubblici e salari, nel 2021 le spese militari italiane si sono aggirate intorno ai 25,6 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 24,1 miliardi del 2020 e ai 22,5 miliardi del 2019.

I numeri dell’OCSE e le responsabilità storiche di questa situazione rendono chiaro come sia illusorio, al fine di “battere la destra”, riproporre coalizioni di stampo “socialdemocratico” come quelle che hanno contribuito a governare l’Italia, e altri Paesi, negli ultimi 30 anni. Rilanciamo invece la necessità di un partito comunista, che lotti per un modello economico veramente alternativo a quello capitalista, capace di organizzare i lavoratori e i proletari tutti per boicottare i rapporti di forza padronali e prendere il potere materiale all’interno della società.

 

Commissione Lavoro del Fronte Comunista

Tag: classe operaiaLavorosalarisfruttamento
Previous Post

RICOSTRUZIONE COMUNISTA: UN DOCUMENTO PER LA DISCUSSIONE COLLETTIVA.

Next Post

Solidarietà al Partito Comunista del Venezuela e al compagno Héctor Alejo Rodríguez

Potrebbe interessarti

Genova, Ex Ilva: pieno sostegno alle lotte operaie
Lotte & Lavoro

Genova, Ex Ilva: pieno sostegno alle lotte operaie

17/12/2025
ACE Sulla Giornata del rifugiato
Comunicati & Notizie

Sulla Giornata Mondiale del Rifugiato – 20 giugno 2025

23/06/2025
Sul referendum dell’8-9 giugno
Politica & Economia

Sul referendum dell’8-9 giugno

19/05/2025
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Ultime Notizie

Sulla guerra imperialista in Medio Oriente: la lotta antimperialista dei popoli deve essere rafforzata
Estero

Sulla guerra imperialista in Medio Oriente: la lotta antimperialista dei popoli deve essere rafforzata

di Fronte Comunista
19/03/2026

L’Azione Comunista Europea condanna nei termini più netti l’attacco imperialista lanciato dagli Stati Uniti e da Israele...

Votiamo No al referendum costituzionale. In piazza il 14 marzo per un No sociale

Votiamo NO al referendum costituzionale. In piazza il 14 marzo per un NO sociale

13/03/2026
8 marzo – Per l’organizzazione e la lotta delle donne della classe operaia contro il sistema di sfruttamento, disuguaglianza e guerra

8 marzo – Per l’organizzazione e la lotta delle donne della classe operaia contro il sistema di sfruttamento, disuguaglianza e guerra

08/03/2026
Sul 107° anniversario della fondazione dell’Internazionale Comunista

Sul 107° anniversario della fondazione dell’Internazionale Comunista

04/03/2026
La loro guerra distrugge tutto ciò che la loro pace aveva lasciato in piedi. Gli sviluppi sui campi di battaglia e la posizione dei comunisti sull'alternanza tra guerra imperialista e pace sotto la minaccia delle armi

La loro guerra distrugge tutto ciò che la loro pace aveva lasciato in piedi. Gli sviluppi sui campi di battaglia e la posizione dei comunisti sull’alternanza tra guerra imperialista e pace sotto la minaccia delle armi

25/02/2026

Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Italia. Possono dunque esserne ripresi altrove i contenuti: basta citarne la fonte.

"Fronte Comunista" è un sito web di informazione indipendente e non rappresenta una testata giornalistica ai sensi della legge 62/2001. Qualora le notizie o le immagini pubblicate violassero eventuali diritti d’autore, basta che ci scriviate e saranno immediatamente rimosse.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Home
  • Comunicati & Notizie
    • Ambiente
    • Cultura
    • Lotte & Lavoro
    • Politica & Economia
  • Documenti & Materiali
    • Documenti Politici
      • LA LOTTA PER IL PARTITO
      • Programma politico
    • Volantini
  • Estero
  • Federazioni locali
  • Scrivici
  • Tesseramento
  • Italiano
    • Italiano
    • English
    • Español
    • Français
    • Русский

© 2020 Fronte Comunista - Tutti i diritti riservati.