Partiti comunisti e operai contro le guerre imperialiste: la lotta della classe operaia e dei popoli si rafforzerà attraverso una linea indipendente, lontana da tutti i piani borghesi e imperialisti
Risoluzione proposta al 24° Incontro Internazionale dal Partito Comunista di Grecia (KKE).
Con questa Risoluzione, in occasione del 24° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai, che si tiene a L’Avana dal 7 al 9 agosto 2026, esprimiamo la nostra solidarietà a Cuba e al suo popolo e rendiamo omaggio alla memoria e allo storico contributo del Comandante Fidel Castro Ruz, leader del Partito Comunista di Cuba e della Rivoluzione cubana, nel centenario della sua nascita, che si celebra quest’anno. Esprimiamo la nostra solidarietà e ci schieriamo al fianco dei popoli della Palestina, del Libano e dell’Iran, così come di tutti i popoli che affrontano la barbarie del capitalismo, lo sfruttamento di classe, i divieti e le restrizioni antidemocratiche all’attività sindacale e politica e, in particolare, gli interventi e le guerre imperialiste.
La guerra che da cinque anni viene combattuta sul territorio dell’Ucraina, versando il sangue di due popoli che per decenni hanno vissuto e prosperato insieme, costruendo la nuova società socialista, e che, con le armi in pugno, hanno combattuto e sconfitto il fascismo, a cui dà origine il sistema capitalistico, affonda le sue radici nel rovesciamento del socialismo e nello scioglimento dell’Unione Sovietica.
È una guerra condotta nel quadro del capitalismo, per le materie prime, l’energia, le vie di trasporto delle merci, i mezzi di produzione, le posizioni geopolitiche, ecc.
È una guerra condotta dalle classi borghesi, dalla borghesia dell’Ucraina con il sostegno di USA, NATO e UE da un lato, e dalla borghesia della Russia, con il coinvolgimento della Cina ecc., dall’altro.
È una guerra utilizzata dalle classi borghesi per distorcere la storia, attaccare e reprimere il movimento comunista e operaio, sia in Ucraina sia in Russia, così come in altri Paesi.
È una guerra imperialista, che può estendersi e trascinare altri Paesi nel conflitto, portando il mondo alla catastrofe a causa delle armi nucleari.
I lavoratori non devono riporre la propria fiducia in un «mondo multipolare» che, secondo quanto viene sostenuto, dovrebbe porre fine a questa o a qualsiasi altra guerra imperialista e condurre a un mondo pacifico senza il rovesciamento del sistema capitalistico.
I comunisti lottano contro il disorientamento dei popoli e smascherano i pretesti utilizzati da entrambe le parti del conflitto per spingere i popoli a schierarsi con l’una o con l’altra.
La vera questione oggi non è stabilire se prevarranno i monopoli di USA e UE, sostenuti dalla NATO, oppure quelli di Russia e Cina. La vera questione è la scelta tra i popoli, da una parte, e i monopoli, dall’altra; tra socialismo e barbarie. La lotta della classe operaia e dei popoli si rafforzerà attraverso una linea indipendente, lontana da tutti i piani borghesi e imperialisti.
Chiediamo un’intensificazione della lotta contro la guerra imperialista.
Lottiamo contro le vecchie unioni imperialiste, come la NATO e l’UE, le cui decisioni alimentano il fuoco della guerra, così come contro le nuove alleanze imperialiste emerse negli ultimi anni.
Lottiamo contro le basi militari straniere, innanzitutto quelle degli USA, presenti in ogni angolo del mondo, così come contro l’invio di truppe e armi e il coinvolgimento dei nostri Paesi nel conflitto imperialista.
Respingiamo la limitazione dei diritti sociali e del lavoro in nome dei preparativi di guerra e ci opponiamo all’aumento della spesa militare e alla crescita del militarismo.
Sosteniamo la lotta dei popoli contro i monopoli, le classi borghesi e le unioni imperialiste, per il rovesciamento del capitalismo e la costruzione della nuova società socialista-comunista, che significherà anche la fine dello sfruttamento e delle guerre.
Lavoratori di tutti i Paesi, unitevi!
Partiti SolidNet firmatari:
- Partito Algerino per la Democrazia e il Socialismo
- Partito del Lavoro dell’Austria
- Partito Comunista di Grecia
- Partito dei Lavoratori dell’Irlanda
- Movimento Socialista del Kazakistan
- Partito Comunista del Messico
- Nuovo Partito Comunista dei Paesi Bassi
- Partito Comunista Palestinese
- Partito Comunista Paraguaiano
- Partito Comunista di Polonia
- Partito Comunista dell’Unione Sovietica
- Partito Comunista dei Lavoratori di Spagna
- Partito Comunista di Svezia
- Partito Comunista Svizzero
- Partito Comunista Siriano
- Partito Comunista di Turchia
- Unione dei Comunisti dell’Ucraina
- Partito Comunista del Venezuela
Altri partiti firmatari:
- Partito Comunista Argentino
- Nuovo Partito Comunista dell’Australia
- Partito Comunista Rivoluzionario di Francia
- Partito Rivoluzionario – Comunisti (Francia)
- Partito Comunista (Germania)
- Fronte Comunista (Italia)
- Organizzazione dei Comunisti (Russia)
- Piattaforma Comunista Operaia degli USA
La Dichiarazione Congiunta è aperta a ulteriori sottoscrizioni.

Dichiarazione di solidarietà al Partito Comunista del Venezuela (PCV)
Qui il link originale della dichiarazione.
Noi, Partiti Comunisti e Operai sottoscritti, riuniti a L’Avana, Cuba, dal 7 al 9 agosto 2026, in occasione del XXIV Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai (IMCWP), esprimiamo la nostra solidarietà al Partito Comunista del Venezuela (PCV) di fronte alla sua persistente messa al bando di fatto.
Riconosciamo la direzione del PCV, legittimamente eletta in conformità con il suo Statuto in occasione del XVI Congresso Nazionale, tenutosi nel novembre 2022, e denunciamo l’usurpazione della sua personalità giuridica, della sua sigla e del suo contrassegno elettorale da parte di un gruppo di agenti politici estranei alle fila del PCV, in forza di una vergognosa sentenza dello Stato venezuelano.
Esigiamo il rispetto dell’autonomia e delle decisioni degli iscritti al Partito Comunista e il pieno ripristino dei diritti politici del PCV.
Partiti SolidNet firmatari:
- Partito Comunista di Grecia
- Partito Comunista del Venezuela
Altri partiti firmatari:
- Fronte Comunista (Italia)
La Dichiarazione Congiunta è aperta a ulteriori sottoscrizioni.
Dichiarazione di condanna dell’ingerenza imperialista-sionista in Venezuela
Qui il link originale della dichiarazione.
Noi, Partiti Comunisti e Operai sottoscritti, riuniti a L’Avana, Cuba, dal 7 al 9 agosto 2026, in occasione della XXIV Riunione Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai (IMCWP), condanniamo l’aggressione militare perpetrata dagli Stati Uniti il 3 gennaio 2026.
Allo stesso modo, respingiamo l’imposizione da parte di Washington di decisioni riguardanti il presente e il futuro del popolo venezuelano, compreso il saccheggio delle sue risorse petrolifere e la gestione dei proventi del petrolio.
Esprimiamo il nostro fermo rifiuto di qualsiasi forma di occupazione del territorio venezuelano da parte di forze straniere, in particolare dei Marines statunitensi e delle Forze di Difesa Israeliane (IDF). Denunciamo in particolare il rafforzamento di questa presenza militare in seguito al devastante terremoto del 24 giugno 2026, con il pretesto dell’assistenza umanitaria e della ricostruzione delle infrastrutture nazionali.
Difendiamo il diritto inalienabile del popolo venezuelano a esercitare pienamente la propria sovranità e a determinare liberamente il proprio destino politico, economico e sociale, senza ingerenze o tutela esterne.
Partiti SolidNet firmatari:
- Partito Comunista di Grecia
- Partito Comunista del Venezuela
- Partito Comunista degli Stati Uniti d’America
Altri partiti firmatari:
- Fronte Comunista (Italia)
La Dichiarazione Congiunta è aperta a ulteriori sottoscrizioni.







